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Fabrizio Tonello

"La Fabbrica dei Mostri"

 

E' uscito per Feltrinelli (collana Real Cinema - marzo 2006) un interessante saggio di Fabrizio Tonelli intitolato "La fabbrica dei Mostri".

 

Fabrizio Tonello è professore di Scienza dell’opinione pubblica all’Università di Padova. Ha pubblicato, tra l’altro, "La nuova macchina dell’informazione" (Milano 1999).

 

Il saggio viene pubblicato in allegato al DVD del film documentario "Una storia americana", riguardante un controverso caso di abuso su minore verificatosi in USA nel 1987 (il caso Friedman), al quale l'autore dedica un intero capitolo.

 

Il saggio, partendo dall'esame di numerosi ed eclatanti casi di falsi abusi verificatisi in USA tra il 1985 e il 1995.

Tonello battezza questo periodo come "una fase di isteria collettiva" che ha portato alla comparsa e al consolidamento di un vero e proprio "panico morale".

Il panico morale si sviluppa quando un pericolo sociale circoscritto, per quanto odioso, viene artificialmente gonfiato dai media, dalla classe politica e da associazioni moralizzatrici di dubbie capacità critiche fino ad assumere un livello di allarme spropositato rispetto al pericolo reale.

Una volta costruita una veste pseudoscientifica e una base statistica puramente inventata, il pericolo sociale assume l'aspetto di un dramma incombente su ogni cittadino.

Questo meccanismo perverso, che ha accompagnato gli USA per un decennio e che sta ora comparendo anche in Europa, lascia dietro di sè una scia di vittime innocenti e di vite distrutte impossibili da ignorare.

 

Tonello, nei capitoli del libro, passa in rassegna le cause storiche. giuridiche e sociali che portano al "panico morale" nei confronti della pedofilia. Tutti i pilastri che sostengono questo fenomeno vengono analizzati con spirito critico e smontati ad uno ad uno.

Scopriamo così che le statistiche catastrofiche diffuse dai seminatori di panico sono in realtà manipolate, tanto da risultare, in alcuni casi, ottomila volte maggiori rispetto alla realtà.

Scopriamo come le teorie psicologiche sulle "memorie ritrovate" e sulla presunta impossibilità per un minore di raccontare un evento mai accaduto sono completamente prive di riscontri scientifici e di valenza accademica (sono, anzi, basate su ricerche approssimative, mancanti di criteri oggettivi e condivisibili).

Scopriamo come su queste teorie bislacche sia possibile celebrare interi processi e promulgare leggi fortemente repressive dei diritti dei cittadini imputati.

 

Il saggio, corredato da dati, grafici e tabelle e da una ricchissima bibliografia, si pone come un elemento indispensabile per coloro che vogliono abbandonare la superficialità degli stereotipi per intraprendere un cammino critico e maturo, basato sulla realtà e sul ragionamento.

 


Da Internet: uninetwork.it

 

Approfondimento


Il libro La fabbrica dei mostri


Oggi appare quasi inconcepibile sostenere la tesi che i pedofili siano una categoria designata come capro espiatorio di tensioni interne alla società americana. Ci sono stati migliaia di processi, molti di loro erano colpevoli e hanno confessato. Il saggio di Fabrizio Tonello dimostra che occorre distinguere le responsabilità individuali nei crimini commessi dal fenomeno sociale che costituisce l’isteria americana attorno alla pedofilia, oggi arrivata anche in Europa. Un’isteria che, palesemente, si è scaricata su centinaia, forse migliaia, di innocenti. Siamo di fronte a un caso di ciò che i sociologi chiamano “panico morale”.
La caratteristica delle ondate di panico morale è un’esagerazione della gravità della questione portata all’attenzione dell’opinione pubblica nei momenti in cui un’ansia diffusa pervade il corpo sociale: il caso più noto è quello dei processi per stregoneria, ma la ricerca di capri espiatori fa nascere, nella prima metà dell’Ottocento, società e partiti antimassonici o anticattolici, mentre verso fine secolo sono l’alcolismo e la prostituzione a provocare timori di “corruzione” e richieste di interventi legislativi o giudiziari contro i responsabili.
Per esempio, negli Stati Uniti si discute accanitamente del pericolo del rapimento di bambini, magari attirati nella rete da siti internet particolari. Circolano cifre che oscillano fra i 50.000 e il milione di bambini “scomparsi” ogni anno. La realtà, come viene documentato nel saggio di Fabrizio Tonello, è che meno di cento bambini viene rapito ogni anno e quasi nessuno di questi rapimenti ha a che fare con crimini a sfondo sessuale.