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LA STAMPA
del 26 giugno 2009 di Massimo Numa
RIGNANO, SVOLTA NELLO SCADALO DELL’ASILO
“Accusò le maestre ma gestisce siti pornografici” L’anziana potrebbe presto essere interrogata. Anche sul genero
l’ombra del business hard
ROMA Nella terribile e
controversa storia di Rignano Flaminio, dove i giudici dovranno accertare - alla
fine - se le maestre e i loro familiari siano davvero gli «orchi» descritti
nelle prime ore dell'inchiesta, o se, al contrario, sono stati invece accusati
ingiustamente di essere pedofili e seviziatori dei propri piccoli alunni,
potrebbe aprirsi una nuova indagine. Delicatissima. Se ci fossero riscontri
certi, forse emergerebbero nuovi elementi, utili ai pm di Tivoli per chiarire,
una volta per tutte, le zone rimaste ancora in ombra. Al centro una serie di siti,
comparsi anche su Facebook, creati da alcuni soggetti collegati al nucleo
storico definito «degli accusatori». L'intestataria di uno dei più consultati,
su cui rimbalzano notizie, pareri e giudizi sommari sulle presunte
responsabilità degli imputati (su un altro, ora inattivo, venivano pubblicamente
raccolti fondi per sostenere le spese legali), è una donna di una settantina
d'anni, che aveva ai tempi del blitz un domicilio a Rignano Flaminio (nell'epoca
in cui ci furono gli arresti delle insegnanti) e attualmente una residenza
ufficiale a Roma. Sua figlia sarebbe una delle
madri che hanno denunciato abusi ai danni della loro piccola, a suo dire
commessi da due delle maestre della scuola. Il marito è un dipendente pubblico.
Com'è noto, i presunti pedofili, durante l'orario scolastico, avrebbero
accompagnato i bambini in una casa-castello, teatro di agghiaccianti «giochi» di
carattere sessuale, con gli adulti via via trasformati, a torto o a ragione, in
veri e propri mostri, e considerati particolarmente infami per il loro ruolo di
insegnanti. Ora, attraverso una paziente ricerca sulla Rete, si risalirebbe a
una catena di inquietanti collegamenti. Agenzie immobiliari, il
ruolo dell'anziana, forse prestanome dei vari www, era affiorato, per la prima
volta, sui siti di alcune agenzie immobiliari. Qui veniva indicato un indirizzo
e-mail per i contatti degli eventuali acquirenti. Guarda caso, lo stesso
«account» che, su un noto motore di ricerca, serviva per acquistare «i ricambi»
di un attrezzo erotico molto high-tech. L'annuncio della «villetta prestigiosa»
di Rignano è il punto di partenza in questo viaggio angosciante nel labirinto
della Rete, con meta finale il mondo a luci rosse. Quello più estremo. E la mail
apparterrebbe al genero della pensionata, dipendente dello Stato, i cui numeri
di cellulare compaiono anche all'interno di un singolare sito web, di proprietà
di un signore che scrive libri di natura pseudo-religiosa; nei link
«consigliati» compaiono due portali di chiaro indirizzo pornografico. E, sempre
secondo gli accertamenti, l'intestataria di questi ultimi è sempre la
suocera-pensionata, ex residente a Rignano Flaminio, quella appunto che aveva
messo in vendita la «villetta prestigiosa». Incrociando quindi i numeri di
cellulare che compaiono sui siti, affiorano, con un colpo di clic, i nomi di
battesimo dei «venditori-rappresentanti» on line di oggetti erotici, sempre
etero-diretti dalla donna. Tra questi, quello di uno dei più implacabili
accusatori delle insegnanti. Sarebbero già stati individuati i nomi, gli
indirizzi, i ruoli di ciascuno e presto (ma non c'è ancora una data precisa) una
relazione informativa sarà nelle mani della magistratura. Per la tutela dei
bimbi coinvolti, loro malgrado, in queste orribili vicende, non è possibile
entrare nei dettagli dei siti monitorati, le cui copie sarebbero già state
comunque messe in salvo. Fatti complessi e ricchi di sfumature, ognuna da
approfondire ulteriormente. Catalogo hard E anche una serie di interrogativi da
risolvere. Il rappresentante di oggettistica porno in vendita on-line, per i
suoi incarichi professionali, potrebbe avere in qualche modo condizionato o
saputo particolari in anteprima dell'indagine di Rignano? Nei siti a luci rosse
dell'anziana signora, nel catalogo hard, compare anche la parola «teen»
(adolescenti); avrebbero messo in vendita film con protagonisti minorenni? Che
contatti hanno avuto alcuni dei bimbi abusati con la famiglia della pensionata
una volta residente a Rignano, la pluri-intestataria di siti pornografici? |