|
Un Decalogo per gli operatori delle scuole materne
Brescia, giugno 2004
Pubblichiamo l'amaro "Decalogo" scritto da alcuni
operatori delle scuole materne di Brescia, finiti sotto processo a causa
di fatti insussistenti. Vuole essere uno strumento che possa permettere
ad altri operatori , in futuro, di difendersi da storie tragiche e
devastanti come quella che essi stanno vivendo.
E' il tentativo di persone innocenti, ingiustamente
colpite da accuse infamanti, di "scuotere" l'ambiente lavorativo della
scuola della prima infanzia, per far capire ai propri colleghi di come
il rischio di venire coinvolti in casi di falso abuso sia purtroppo
sempre presente, e di come le istituzioni non garantiscano affatto gli
indagati dal vortice di accuse (per quanto assurde esse siano) che viene
inevitabilmente a generarsi .
"In considerazione del clima di insostenibile
tensione cui è sottoposto il servizio delle scuole materne
comunali in seguito alle note vicende giudiziarie, con
riferimento anche alla caccia alle streghe in atto per cui
presunti atti di pedofilia denunciati prima in una scuola,
poi in un'altra e che hanno avuto per conseguenza una serie
di altre denunce e segnalazioni che, senza voler entrare
nello specifico, appaiono almeno poco verosimili nella loro
fondatezza, riteniamo opportuno e anche doveroso intervenire
con il presente documento, a tutela degli operatori che sono
costretti a sostenere un ambito lavorativo sempre più
sottoposto a sollecitazioni esterne che compromettono il
buon funzionamento del servizio che sono chiamati a fornire.
In particolare si vuole, col
presente documento, fornire a tutti gli operatori presenti
nelle scuole materne comunali, (maestre,ausiliari,assistenti
ad personam,ecc.), una serie di indicazioni che possano
aiutare a svolgere il proprio lavoro cercando (per quanto
possibile) di mettersi al riparo da eventuali addebiti per
comportamenti che potrebbero essere fraintesi .
Pur comprendendo che l'attenersi alle
indicazioni che di seguito verranno elencate comporterà
inevitabilmente l'acuirsi di tensioni già presenti nei vari
ambiti lavorativi, riteniamo comunque necessario intervenire
a tutela dei lavoratori in una situazione in cui diventa
davvero difficile proteggersi da attacchi sempre più
indiscriminati.
I consigli comportamentali che seguono forse
non garantiranno tutti i lavoratori da nuove accuse o
denunce,ma probabilmente li potranno aiutare a far fronte a
quella che è ormai una vera e propria emergenza.
-
Non fornite neppure
alcuna descrizione della vostra abitazione, degli
oggetti e arredi in essa contenuti, del suo indirizzo e
della sua tipologia.
-
Se possedete animali
domestici evitate di menzionarli o di descriverli.
-
Se vi recate al lavoro
con l'automobile, parcheggiatela non troppo vicino alla
scuola evitando, se possibile, che gli utenti possano
vedervi salire o scendere. Comunque non descrivetela
mai, in particolare non nominate mai marca, modello e
colore.
-
Evitate assolutamente
di travestire i bambini ma, ancor di più, evitate di
travestire voi stessi. Nell'attuale situazione riteniamo
sia utile rinunciare alla tradizione del carnevale.
-
Evitate di oscurare
gli ambienti in cui si opera, per qualsivoglia motivo.
-
Evitate l'uso di
telecamere, apparecchi fotografici, videoregistratori,
televisori, proiettori ecc.
-
Evitate, per quanto
possibile, di far rappresentare ai bambini personaggi
fantastici anche se legati agli universi fiabeschi (Cappucetto
Rosso, Biancaneve, streghe, orchi ecc.)
-
Evitate di farli
ballare.
-
Promuovete al massimo
l'autonomia dei bambini quando si recano in bagno,
cercando di limitare allo stretto indispensabile il
vostro intervento .
-
Quando si rende
necessario cambiare un bambino, consigliamo di chiamare
a casa o sul luogo di lavoro uno dei genitori,
invitandolo ad intervenire, comunque chiedendo la sua
autorizzazione ad agire in sua vece. In questa seconda
ipotesi stilare un verbale indicando ora, contesto e
operatori presenti, che non dovranno mai essere meno di
due (meglio se tre), e non dovranno mai essere, nelle
diverse occasioni, gli stessi.
-
Evitate al massimo il
contatto fisico con i bambini, semplici atteggiamenti
affettivi (baci, abbracci, coccole ecc. possono essere
fraintesi).
-
Se notate lesioni,
lividi o ferite di varia natura sui bambini, segnalatelo
tempestivamente ad un dirigente (coordinatrici,
direttore), senza curarvi delle motivazioni
giustificative del bambino.
-
Pretendete che ogni
segnalazione da voi fatta venga verbalizzata e che vi
venga consegnata copia controfirmata del verbale.
-
Comunicate
tempestivamente qualsiasi notizia,voce o semplice
pettegolezzo che giunga al vostro orecchio inerente
l'argomento pedofilia ai vostri diretti superiori.
-
Segnalate
immediatamente qualsiasi comportamento sessuato sia ai
genitori del bambino/a, sia al vostro dirigente. Anche
se chi ha una conoscenza minima della psicologia
dell'età evolutiva sa che certi atteggiamenti e/o
comportamenti sono da considerarsi assolutamente
normali, questa considerazione non vale per gran parte
dei genitori e, purtroppo, anche per la gran parte dei
giudici inquirenti.
Pur rendendoci conto che
attenersi a queste indicazioni può sembrare troppo difficile
ed impegnativo, vi invitiamo a riflettere sul fatto che ciò
è comunque più conveniente che ricevere un'accusa, una
denuncia, essere inquisiti o, peggio ancora, incarcerati per
pedofilia."
|
|