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Quando il perito viene messo alle strette...

 

 

Riportiamo alcuni brani tratti da un processo per falsi abusi su minori.

 

AVV.  DIFESA        

Mi può dire. attraverso quale tipo di ragionamento lei arriva a stabilire che questa resistenza [resistenza del bambino a raccontare - n.d.r.]  è, sostanzialmente, il segno dell'abuso?.

 

PERITO        

Ma io non dico che è sostanzialmente il segno dell'abuso. Dico che potrebbe anche se ci fosse l'abuso, insomma, ecco. Non è che dico che sia un segno di abuso; è un segno uguale a quello che si vede in casi di abuso. Non dico che sia la stessa cosa per forza.

 

AVV. DIFESA

E se non è la stessa cosa ...

 

PERITO        

Ci può essere anche per altri motivi.

 

 

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AVV. DIFESA         

Rispetto a questa vicenda e rispetto a questo disagio che lei ha evidenziato nella minore, quali sono gli aspetti significativi e a che cosa si riferiscono?

 

PERITO        

Mah, gli aspetti significativi sono in tutto il complesso, no?. Sono la difficoltà a parlare proprio di queste cose no? - che certamente può essere, perché queste cose sono accadute; ma come può essere anche per altri motivi, per il fatto che hanno suscitato tanto clamore. per esempio no? - e che hanno creato tanta ansia e angoscia intorno a sé.

Per carità, certo, certamente, non nego assolutamente questo, no?

 

 

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[si parla di giochi sessualizzati – n.d.r.]

 

AVV. DIFESA

Io le chiedo se questo aspetto di questi giochi cosi presenti, cosi incisivi, così diffusi, abbia o possa avere un’incidenza rispetto alla vicenda che ci occupa. Questa è la domanda.

 

PERITO        

Eh, senta, questo è un problema mica così facile, perché voglio dire - certo che può avere collegamenti, ma in tutti e due i sensi.

Possono esserci stati questi giochi cosi dilaganti e diffusi perché c'è stata qualche sollecitazione a partire dagli adulti, come il contrario, no?  Come esserci stati dei giochi molto dilaganti tra i bambini, senza che questo abbia nulla a che vedere con sollecitazioni da parte degli adulti.  Sono possibilissime tutte e due le cose.

 

 

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AVV. DIFESA

Allora mi dà uno strumento per capire come si fa a differenziare un'ansia dall'altra? Ci sono? Perché poi siccome ... da questo se ne debbono trarre delle conseguenze anche pesanti.

 

PERITO        

Se lei dall'ansia ...., vuole differenziare se era ansia per un gioco fatto con un bambino, fatto con un adulto semplicemente dall'ansia, credo che questo non si possa proprio fare.

Se questo vi aspettate dal mio lavoro, non è questo che si può dedurre.

Dal mio lavoro si può dedurre il fatto di avere più elementi, nessuno così preciso, da valutare tutti nella correlazione l'uno dell'altro, eh?

Questo è quello che io posso dire, veramente non certo di più.

 

 

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AVV. DIFESA

E ancora – cosi completiamo la domanda cioè lei ha sicuramente rilevato - la anticipo che a seguito dell’audizione protetta, quando l'audizione protetta è finita e il bambino voleva una caramella, la mamma gli ha detto: "No, sei stato cattivo, non te la meriti la caramella, non te la diamo, perché non hai detto le cose che dovevi dire".

Allora, come valuta lei un comportamento di questo genere del genitore rispetto alla libertà, alla possibilità di determinazione e di serenità del bambino in questa vicenda?

 

PERITO        

Certamente non è stato un comportamento positivo, ma non credo che si rilevi questo dalle mie…

 

 

 

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AVV. DIFESA         

Ecco, proprio con riferimento a questo tipo di situazione - no? - quindi a questa angoscia e a questa resistenza, noi - che poi dobbiamo valutare le cose che il bambino ci dice, lei da un punto di vista, noi da un altro - che strumenti abbiamo per poter entrare e formarci un'opinione quanto più possibile aderente alla realtà e a cercare di capire che cosa è successo?  Qual è lo strumento che è offerto all'osservatore, a suo parere?

 

PERITO        

E' quello di mettere insieme tutti gli elementi. Nessuno in sé è esaustivo, la psicologia non dà degli elementi esaustivi, non fa una radiografia, dà delle indicazioni, qualche volta più corpose. qualche volta meno, che qualche volta messe insieme, mettendo insieme tanti elementi diversi, diventano molto significative. Questo e non di più io posso darle.

 

 

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AVV. DIFESA         

Senta, a pagina 26 lei riporta, fa la  descrizione del disegno che è stato fatto e dice: "Poi gira il foglio, fa una forma allungata, fallica, ricoperta di punte fatte come aculei e di ce che «è il mostro», senza spiegare nulla di più".

Il bambino per la verità alla sua domanda: “Adesso di che cos'è? Non me lo dici?"; "Mi sarebbe piaciuto sapere Cos'è che volevi disegnare", risponde "Un drago".

Domanda mia da profano: c'è qualche differenza tra il mostro e il drago?

 

PERITO        

Eh beh, si, insomma. Ah, perché io ho detto il drago? ...

 

AVV. DIFESA         

No, lei scrive "mostro”.

 

PERITO        

Per il drago ho scritto mostro?

 

AVV. DIFESA         

Lei scrive mostro, invece A. parla e dice un drago.

 

PERITO        

Beh si, mi son sbagliata evidentemente!

 

 

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[si parla di sogni terrificanti – n.d.r.]

 

PERITO  

Semmai quello che si può dire è che il fatto che ci sia un sogno terrificante capita a tanti bambini, voglio dire - eh! - anche normalissimi.

AVV. DIFESA         

Eh, difatti lui dice… E’ per questo che, voglio dire, lui dice: "Mangiava la mia carne dentro il mio corpo, eh, era un sogno";

e lei gli chiede: "Tu come ti sentivi mentre facevi quel sogno del dinosauro?";

e la risposta è: "Mi sentivo bene".

Cioè, sarà pure vero quello che lei descrive ...

 

PERITO        

"Che cosa facevi?";

"Schivavo", uh!

 

AVV. DIFESA         

Si, certo! Però, voglio dire, la risposta è: "Mi sentivo ...

 

PERITO        

Se si sentiva tanto bene ...

 

AVV. DIFESA         

La risposta è: "Mi sentivo bene”.

 

PERITO        

Offriva ...

 

AVV. DIFESA         

Ma la risposta è: "Mi sentivo bene".

 

PERITO        

Per carità!  Però, guardi, io ero li,

 

AVV. DIFESA         

La risposta è: "Mi sentivo bene".

Cioè. lei ...

 

PERITO        

e la mia impressione, le assicuro, era che ci fosse davvero angoscia, eh?

 

AVV. DIFESA         

Si, ho capito che la sua sensazione era quella.

 

PERITO        

Poi la potete prendere come volete, ovviamente!

 

AVV. DIFESA         

Sì, ma lui ha detto: "Mi sentivo bene.-

 

PERITO        

Tutto è

 

AVV. DIFESA         

E allora mi spieghi perché, se lei percepisce una sensazione di angoscia, il bambino risponde: "Mi sentivo bene".

 

PERITO        

Perché ci sono ...

 

AVV. DIFESA         

Cioè, c'è qualche cosa che non funziona.

 

PERITO        

ci sono dei meccanismi di difesa anche, per cui tante volte

 

AVV. DIFESA         

Eh, però lei non lo scrive [nella perizia – n.d.r.]: "Mi sentivo bene", dottoressa.

 

 

PERITO        

Uh!

 

AVV. DIFESA         

Di tutte le cose che vede e coso, proprio: "Mi sentivo bene" non lo scrive, eh!

 

PERITO        

Mah, scusi ...

 

AVV. DIFESA         

No! No, scusi lo chiedo io. [Ride]

 

PERITO        

No! Ha proprio ragione, io non chiedo scusa proprio di niente.

Le ho spiegato molto dettagliatamente che non aveva un gran peso, perché era chiaramente difensivo, e non sapevo che dovevo spiegarlo così chiaramente.

 

AVV. DIFESA         

Va bene.

 

PERITO        

Perché se devo spiegare tutte le parole dette - sa? - altroché 70 pagine!

 

AVV. DIFESA         

Beh, questa non è una parola qualunque, eh!  Questa è una parola che va esattamente in contrasto con quello che è.  

Comunque che va spiegata, voglio dire. Perché lei mi dice:  “E’ una cosa terrificante" e quello che ti sta raccontando una cosa terrificante dice: "Mi sentivo bene".

Io non sarò uno psicologo, sono un modesto avvocato, però non riesco a mettere insieme queste due cose.

 

 

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AVV. DIFESA         

Cosa sul piano tecnico si può dedurre da questo risultato fattuale?

 

PERITO        

Io ho dato un'interpretazione, che è quella che ho scritto: che quell'orso rappresenti la sua parte di spazzatura e che forse lei spera che, piacendo a qualcun altro, possa rispecchiarsi in questo per recuperare un'immagine positiva di qualcosa di sé che a lei non piace. E’ un'interpretazione, ovviamente. E' la mia, che poi altri possono averne altre.