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MADRI: scrittrici di diari, psicologa-dipendenti

 

 

 

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Un fatto abbastanza comune nei casi di falso abuso da noi accertati è il ruolo forte delle madri scrittrici, autrici di un vero e proprio diario consigliato e incoraggiato dalle amiche psicologhe.

Avvertiamo subito il lettore che non mettiamo in dubbio la buona fede e la sincerità di partenza ma non diamo per scontato ovviamente che la buona fede debba coincidere con la verità dei fatti, soprattutto quando la buona fede e lo zelo per la causa porta alla distruzione della vita di persone innocenti. In questo caso subentra la malvagità e l'insincerità.

Ancora prima che cadere nella rete degli esperti di abusi nominati dal tribunale abbiamo notato la marcata tendenza  di alcune madri di essere afflitte da preoccupazioni personali molto intense che le vede frequentatrici abituali delle problematiche psicologiche e degli ambienti in cui la vita degli esseri umani è sostanzialmente concepita come eterno conflitto. Tutto questo ha il significato di una vera e propria predisposizione.

Nei diari in questione il cliché è ormai noto: la bambina vive nel paradiso terrestre, è una bambina equilibrata, buona, gioiosa capace di rapportarsi con gli altri…improvvisamente arriva l'uomo cattivo, l'uomo nero, l'orco che ne viola l'integrità: ecco allora apparire gli incubi, gli atteggiamenti fortemente sessualizzati, le angosce mortali, le autopunizioni, i disegni della paura…la casistica si spreca.

Basta trovare la psicologa amica, che generalmente sviluppa la sua diagnosi direttamente al telefono, e il gip, donna con figli, o single con problemi di carriera…e il caso pedofilia parte come una astronave nera, alla velocità della luce.

Se gli innocenti verranno condannati saremo costretti a pubblicare i diari e a fare i nomi.