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Siamo un gruppo di cittadini coinvolti e non in uno dei fenomeni
giudiziari più sconvolgenti di questo inizio secolo.
La doverosa caccia alla pedofilia ha
infatti prodotto una quantità intollerabile di false accuse
che hanno trascinato persone rispettabili in un vortice di
inchieste inverosimili.
Questo non significa essere difensori di
coloro, come taluni vogliono far credere, che
si sono macchiati di un così orribile reato, perché è giusto che
siano perseguiti, ma nello stesso tempo aiutati a non reiterare.
Le indebite sottrazioni coatte di minori dalle proprie famiglie,
per inopportune definizioni di incapacità genitoriale, hanno
generato sconforto e sfiducia verso le Istituzioni e quanti vi
operano.
Alcuni di noi sono diventati arbitrariamente vittime di
indagini, carcerazioni, arresti domiciliari, processi e pubblico
linciaggio, per fatti semplicemente non accaduti, che una
semplice indagine giudiziaria, imparziale e avveduta, avrebbe
potuto facilmente smascherare se ci si fosse adoperati nel
cercare prove e riscontri.
Vogliamo che ciò non si
ripeta.
Ci troviamo inoltre nella triste necessità di porre in rilievo
come siano state stravolte le più elementari regole della
letteratura scientifica psicologica e del diritto. L'indotto
costituito dai molti operatori della psiche, da
esperti in abusi, da associazioni e blog per la difesa dei bambini, da
gruppi politici moralizzatori e dagli stessi mass-media,
ha creato una pressione colpevolizzante e un procurato allarme che agisce ciecamente e
in direzione univoca sull'opinione pubblica e particolarmente
sui genitori, orientandoli verso una vera e propria caccia alle
streghe.
Altresì, si osserva, che la critica deve asseverare i fatti e la
continenza rivolta ad un interesse collettivo.
Deploriamo tutti quei metodi violenti
che vengono definiti atti di buonafede, alla
pari delle inferenze pesudo-psicologiche e l'irrazionalità
secondo cui
una madre avrebbe capacità di leggere nella mente del proprio
figlio e distinguere quando dice la verità o la menzogna, ovvero
manifesti una autentica emozione.
La tragica esperienza vissuta ci ha resi esperti. Non abbiamo
abbandonato la ragione e il desiderio di giustizia, non abbiamo
abbandonato la fiducia nella società.
Riteniamo che la stessa lotta contro la pedofilia, pedofilia
intesa quale male assoluto ed estremo, trarrà vantaggio da
una rigorosa riflessione sul moltiplicarsi delle false accuse di
pedofilia.
Lo scopo di questo sito è quello di documentare in modo preciso
tutti i casi di falsa accusa di abuso e sottrazioni coatte
indebite di cui abbiamo acquisito
documentata certezza. In questo modo desideriamo offrire a tutti
coloro che vengono ingiustamente coinvolti un contributo per la
difesa della loro dignità.
Intendiamo inoltre sensibilizzare l'opinione pubblica, le
autorità, gli esperti in materia, la magistratura, su questi
gravi problemi che stravolgono la vita di decine e decine di
cittadini con le loro famiglie.
Diciamo, concludendo, che attorno a pedofilia e lotta contro la
pedofilia e le sottrazioni coatte di minori dalle loro famiglie gira una quantità enorme di denaro. La nostra
dissociazione in un caso e nell'altro è netta:
noi non raccogliamo denaro,
raduniamo coscienze.
Centro di Documentazione Falsi Abusi e sottrazioni di minori
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