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Mercoledì 25 Maggio 2005
La corte d’appello di Brescia riabilita Andrea Silvestri, ex assessore della Puglia
In primo grado era stato condannato alla pena di un anno
Riformando la sentenza di primo grado la Corte d’appello di Brescia ha assolto «perchè il fatto non sussiste» dall’accusa di aver compiuto atti di violenza sessuale su una ragazzina di età inferiore ai 14 anni l’ex assessore alla formazione professionale della Regione Puglia, Andrea Silvestri (Udc). In primo grado, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato dinanzi al gup di Mantova Marco Martani, l’ex assessore era stato condannato alla pena (sospesa) di un anno di reclusione. La notizia dell’assoluzione è stata diramata con una nota dal comitato «Gli amici di Andrea Silvestri». Nel comunicato si afferma che «a distanza di un anno la decisione della Corte di appello di Brescia ha completamente ribaltato» la sentenza di primo grado «con un’accurata ricostruzione dei fatti e delle deposizioni che hanno dimostrato la completa insussistenza dei fatti contestati, tant’è che la richiesta di assoluzione è stata addirittura formulata dal procuratore generale, il quale nell’udienza in Camera di consiglio ha affermato testualmente, rivolgendosi ai giudici: "Avete il dovere di assolvere quest’uomo perchè non ha commesso il fatto e di restituirgli onore e dignità"». Della condanna di primo grado si parlava nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che il 20 aprile 2004 la magistratura barese notificò all’allora assessore (che fu scarcerato dopo circa sei mesi) contestandogli una serie di episodi concussivi e di falsi compiuti nella sua qualità di assessore alla formazione professionale. Tra i reati contestati vi erano quelli relativi alle missioni che - secondo l’accusa - Silvestri aveva compiuto recandosi a Mantova assieme alla moglie e al suo avvocato a spese della Regione Puglia per partecipare al processo a suo carico, oppure per essere interrogato o, ancora, per produrre memorie.
Secondo Silvestri, la sua «dolorosa vicenda giudiziaria che doveva meritare rispetto, non fosse altro perchè riguardava una minore» è stata «strumentalizzata» per «sferrare per via mediatico-giudiziaria un attacco non solo al politico Silvestri, ma all’ uomo, al professionista, al padre di tre figli minori». «Si è abilmente suggestionata l’opinione pubblica - conclude - per giustificare un accanimento inaudito posto in essere nei miei confronti nell’inchiesta sulla formazione professionale che nulla aveva a che fare con tale vicenda».
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