Assolto da accusa violenze su
nipoti
dopo 18 mesi carcere
Milano - Dopo 18 mesi trascorsi in carcere e agli arresti
domiciliari per violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti
delle nipotine è stato assolto dai giudici della prima sezione della
corte d'appello di Milano.
L'uomo, 61 anni, condannato in primo grado a sette anni e tre mesi
di reclusione, nel 1996 aveva ospitato in casa sua le due bambine, 7
e 3 anni, figlie di tossicodipendenti.
Quando anche le due ragazzine erano state accolte in comunità e
sottoposte a psicoterapia, la maggiore aveva cominciato a raccontare
le presunte attenzioni del nonno, che era stato arrestato su
richiesta del pm.
Nel marzo 1999 I giudici del tribunale di Milano avevano condannato
il pensionato a 7 anni e 3 mesi di reclusione. L'accusa, aveva
chiesto una condanna a 9 anni.
Prima dell'appello I legali, avevano chiesto ed ottenuto una
perizia, che è risultata decisiva per l'assoluzione del nonno delle
due piccole.
I periti, infatti, avevano concluso sostenendo che la bambina era
stata 'suggestionata' dalle convinzioni a priori degli operatori ed
era stato il continuo ritornare sullo stesso argomento che aveva
indotto la piccola a farle proprie. Circostanze, queste, che hanno
scagionato il pensionato.