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Ha passato quasi un anno in carcere con la peggiore della accuse; aver violentato due bambini. Il 23 Ottobre 2007, però il suo incubo è finito. V. R., 52 enne di Medicina è stato infatti assolto dal GUP Andrea Scarpa.

Il PM Lorenzo Ginestri aveva chiesto la condanna a 5 anni di carcere, mentre la difesa sostenuta dagli avvocati massimo Leone e Giovanni Cerri, aveva chiesto l’assoluzione.

Oltre a V. R. erano imputati altre sette persone tra i quali i due genitori dei bimbi che verranno processati a parte non avendo, essi, scelto i riti alternativi.
Il loro destino processuale appare comunque avviato verso l’assoluzione in considerazione della sentenza di ieri.

I FATTI.

La vicenda risale alla primavera del 2004, quando a Medicina dalla scuola media frequentata da una ragazzina di 11 anni parte una segnalazione al commissariato di Imola, in provincia di Bologna.

Secondo le indagini della polizia a Medicina due genitori ,di 51 e 44 anni, avrebbero fatto prostituire la ragazzina ed il fratellino di 7 anni a loro conoscenti, gente del posto, ma anche ad alcuni pakistani.

I bimbi vengono allontanati dalla famiglia ed 11 persone vengono iscritte nel registro degli indagati.
Il PM Ginestri dispone una perizia che diverrà un pesante atto di accusa nei confronti degli indagati.
Degli 11 indagati 6 finiscono in carcere; il padre dei bimbi di 51 anni, la madre 44 enne, due ultrasettantenni (dei quali uno con precedenti specifici), un uomo di 51 anni ed un pakistano di 30.
Le posizioni di 3 persone vennero archiviate mentre due imputati rimasero a piede libero.

LA PERIZIA DEL GIP.

Un aiuto alle difese (che sostenevano la totale estraneità dei loro assistiti) venne dalla super perizia disposta dal GIP.

I periti non solo dichiaravano di dubitare dell’attendibilità della ragazza ma si spingevano oltre, criticando aspramente il modus operandi dell’audizione della minore da parte del consulente nominato dalla procura.

Si afferma in particolare che;
"....l’audizione della minore sia avvenuta violando i più elementari canoni vigenti in materia, offrendo alla bambina, in particolare, ricompense a fronte di dichiarazioni compiacenti, rivolgendole domande incalzanti e suggestive, e cosa che stupisce ed al contempo allarma suggerendole, a volte, le risposte."

Metodo "inducente" avevano concluso gli esperti del GIP.

Il tribunale del riesame aveva scarcerato i 6 arrivando a dubitare dell’attendibilità dei racconti;
"..vi sono notevoli elementi di dubbio in ordine all’attendibilità, ed alla conseguente utilizzabilità, delle dichiarazioni rese dalla minore."

Il 23 l’assoluzione dell’uomo.
Per gli altri bisognerà aspettare il processo. Data inizio udienze, 4 Marzo 2008.

FONTI

Resto del Carlino, 24 Ottobre 2007
Il Domani, 24 Ottobre 2007