|
Bari: dopo l'arresto della
maestra in oggetto, al quale la stampa diede ampio risalto,
giunge ora la richiesta di archiviazione che passa
(come sempre) sotto silenzio.
In questo caso di falsi abusi,
è addirittura il Pubblico Ministero (ovvero l'accusa) a
chiedere l'archiviazione.
Questa eventualità solitamente
si verifica quando il fatto è chiaramente insussistente
(al di là dei dubbi che il Pubblico Ministero si "sente" di
dover esprimere per giustificare il suo operato),
insussistente a tal punto da non poter neppure consentire
l'istruzione di un processo.
L'insussistenza non fu
sufficiente, purtroppo, a risparmiare alla sventurata quasi
un anno di custodia cautelare e il dramma di una vita
sconvolta.
Circostanze, queste, che
dovrebbero far riflettere.
PEDOFILIA: MAESTRA ARRESTATA
BIMBI INATTENDIBILI,PM
ARCHIVIA
BARI
(ANSA) - BARI, 8 SET - Rilevata
la "sostanziale inattendibilità dei minori" e ritenendo gli
"indizi" raccolti nel corso delle indagini "gravi", ma che
non sono andati oltre una "forma larvale", la Procura di
Bari ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta a carico di
una maestra di una scuola materna della Murgia Barese
arrestata nel novembre scorso con l'accusa di aver compiuto
atti sessuali su minorenni.
La maestra - che rimase circa
un mese e mezzo agli arresti domiciliari, poi fu sottoposta
all'obbligo di dimora ed è tuttora sospesa dal servizio - è
accusata di aver costretto bambini di quattro anni a vedere
il film 'La creazione dell' uomo, Adamo ed Eva"; durante la
visione del film - secondo l'accusa - la donna, che è nubile
ed ha 44 anni, assieme ad una sua collega, avrebbe detto ai
piccoli di spogliarsi completamente e di mettere davanti ai
genitali foglie di fico tenute insieme con spilli.
Gli alunni - secondo le accuse
contenute nel provvedimento cautelare - sarebbero stati
quindi costretti a palparsi a vicenda e ad assumere
posizioni tipiche dell'atto sessuale, pose che sarebbero
state fotografate da un bidello. Chi si opponeva - secondo
l'accusa - veniva punito o addirittura schiaffeggiato.
Dopo mesi di indagini, fatte di
dichiarazioni di bambini, racconti di mamme terrorizzate e
di intercettazioni ambientali, il 12 novembre scorso i
carabinieri della compagnia di Altamura (Bari) posero agli
arresti domiciliari la maestra 44/enne, e notificarono
informazioni di garanzia ad un'altra insegnante, di 53 anni,
sposata, e ad un bidello di 61, sposato con figli.
Anche per questi ultimi il pm
ha chiesto l'archiviazione.
Il provvedimento cautelare fu
emesso dal gip del Tribunale di Bari Michele Parisi che
accolse la ricostruzione accusatoria del pm, Lydia Deiure.
Nel corso del lungo incidente
probatorio compiuto dopo l'arresto - sostiene il pm Deiure
nella richiesta di archiviazione - "i bambini, probabilmente
per il lungo decorso di tempo, la stanchezza del viaggio, la
totale estraneità e la 'asetticita'' dell'ambiente nel quale
l'acquisizione probatoria si è svolta, si sono dimostrati
poco disponibili e sordi a qualsivoglia stimolazione, sia
pure doviziosamente proposta".
Hanno quindi avuto - sempre
secondo l'accusa - un atteggiamento diverso da quello
("molto più ricco di dettagli") che ebbero nel corso della
loro prima audizione, che portò all'arresto della maestra.
Da qui la constatazione del pm
che l'esito negativo dell'incidente probatorio, assieme alla
"inesistenza di altre prove, non consente in alcun modo di
sostenere validamente l'accusa in dibattimento".
Nonostante ciò, il magistrato
evidenzia nella richiesta di archiviazione che sulla vicenda
"permangono delle ombre sinistre sui comportamenti delle
persone sottoposte ad indagine". "E' del tutto inverosimile
- argomenta - che dei bambini di soli quattro anni abbiano
potuto architettare delle descrizioni così dettagliate di
circostanze a sfondo sessuale che, a quella età, sono
totalmente ignote, ed è ancora più inquietante che ne
abbiano, in modo autonomo, parlato in casa". (ANSA) |