| TORNA ALLA HOMEPAGE |
|
|
|
|
|
|
IL SECOLO XIX.itdel 12 febbraio 2011 a cura di Graziano Cetara Accusato di pedofilia per vendetta Una storia alla Pretty
Woman, ma senza lieto fine, quella di un impresario edile di Quezzi, di 45 anni.
Dopo aver tolto dalla strada, che in realtà era un’alcova di corso Buenos aires,
una splendida donna ucraina, e averci fatto una figlia, ha scoperto che l’amata
in realtà non aveva smesso di fare la vita. E quando l’uomo le ha chiesto di
smettere sul serio, per tutta risposta l’ha lasciato, accusandolo dell’accusa
peggiore e più infamante, pedofilia, violenza sessuale, nei confronti della sua
stessa bambina. L’impresario è andato a un passo dal carcere, e non ha potuto
vedere la figlia per quasi due anni, se non “sotto protezione”, una mezz’ora
ogni sei mesi: ma ora l’indagine della Procura di Genova è finita con
un’archiviazione che lo scagiona. Tutte menzogne quelle raccontate dalla
bambina, istigata dalla madre, dalla zia e dalla nonna materne. La partita
dell’affidamento non è ancora conclusa. Ma nell’inferno in cui era precipitato
due anni fa, l’impresario ricomincia a vedere una luce. Anche se il lieto fine,
non è per niente quello di Pretty Woman. |