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LA STAMPA

del 15-10-2009

  LA LOGGIA Il paese si mobilità per la preside e l’educatore dell’asilo

 

La solidarietà del prete agli arrestati per abusi

 

  Il giorno dopo la sentenza della Cassazione, che ha condannato ex preside dell’asilo Bovetti, Vanda Ballario, e l’educatore Valerio Apolloni a 2 anni e 9 mesi di reclusione per abusi sessuali su minori, l’aria di La Loggia è avvelenata. Il paese è indignato e si è rimesso in moto per sostenere i condannati. «Per mio figlio Vanda è stata una maestra e una seconda madre – racconta Bruno Cavallina, papà di un ex studente – Contro di lei non c’era nessun indizio schiacciante» Rincara la dose l’ex collega Elisabetta Piovano: «Fin dal nostro arrivo all’asilo tirava una strana aria di complotto». La raccolta firme in difesa dei due condannati ha toccato quota 320 adesioni e alcuni amici ed ex studenti hanno scritto alla Procura della Repubblica.

 

 Scettico il parroco don Ruggero Marini, ha mostrato perplessità sul processo

In Chiesa poi, ieri pomeriggio, è arrivata a sorpresa la solidarietà del parroco don Ruggero Marini. Durante l’omelia, citando San Paolo ha detto che «soltanto la verità rende liberi e la sensazione che mi trasmettono i parrocchiani è che su questa storia non si sia arrivati a una verità profonda. Ai due condannati, ma anche ai bambini, va tutta la nostra solidarietà. È auspicabile che si fughino tutti i dubbi che ancora aleggiano su questa vicenda anche per restituire agli ambienti educativi la serenità che meritano».

Ieri mattina i firmatari della petizione per Vanda Balario – che a maggioranza prendono anche le difese di Apolloni – si sono ritrovati vicino al Municipio. «Abbiamo parlato con Vanda poche ore prima ché venisse portata in carcere – raccontano l’ex marito Elio Arnolfo e l’ex cognata Patrizia – Ci ha detto: “Sono consapevole di andare in galera. Gettino via pure la chiave, io non ammetterò mai cose che non ho commesso”».

 

TORINO CRONACA

del 23-10-2003

LA LOGGIA  - Il parroco don Marini incontrerà gli educatori incarcerati.

Pedofilia all’asilo, la sentenza divide il paese

 Massimo Massenzio

 La Loggia La sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato Valerio Apolloni e Vanda Ballario per gli abusi dell’asilo Bovetti di Loggia è stata emessa ormai da due settimane, ma non ha smesso di far discutere. Il paese è diviso fra colpevolisti e innocentisti. In : pochi giorni una petizione in solidarietà dei due condannati ha raccolto oltre 300 firme e la discussione impazza anche sui blog. Anche don Marini, da pochi mesi parroco di San Giacomo Apostolo, è intervenuto sulla vicenda: «Andrò a trovare Vanda e Valerio in carcere, ma voglio incontrare anche i genitori di quei due bambini, a cui va il mio primo pensiero», Già dalla scorsa settimana Valerio Apolloni è stato associato alla casa circondariale ‘di Saluzzo, mentre Vanda Ballario è reclusa nel reparto femminile delle Vallette. Sono stati condannati a 2 anni e 10 mesi, ma ne hanno già scontati 5 mesi e 19 giorni, fra arresti domiciliari e detenzione in carcere.

Don Ruggero ha raccolto gli umori contrastanti dei suoi concittadini e cita San Paolo: «Solo la verità rende liberi e mi sembra che in questo momento La Loggia non sia una città libera, ma preda del dubbio. Io non entro nel merito di decisioni che non mi competono, ma parlando con i miei parrocchiani ho raccolto molta sofferenza e molta inquietudine. Non ho nessuna intenzione di schierarmi da una parte o dall’altra, ma di fronte a un paese lacerato mi sento in dovere di intervenire in prima persona»,

L’idea del sacerdote è quella di parlare direttamente con tutti i soggetti coinvolti: «Mi rendo conto di quanto sia sentita questa vicenda da tutti i cittadini e quanta importanza abbia anche per restituire serenità a tutti gli ambienti. Per questo motivo voglio andare a trovare Vanda  in carcere anche se non sarà facile perché bisogna seguire un iter molto rigido. Per Valerio, essendo detenuto a Saluzzo. le cose saranno ancora più complicate. Ovviamente desidero incontrare, se lo vorranno, anche i genitori dei due bambini. Lo ripeto, la mia solidarietà va a tutte le persone coinvolte e prima di tutto ai minori».

Lo scandalo all’asilo Bovetti era scoppiato nel 2001 e un gioco all’apparenza innocente ripetuto a casa da due bambini aveva insospettito i genitori che si erano rivolti alle forze dell’ordine per accertare la verità. I due educatori erano stati assolti in primo grado per non aver commesso il fatto, ma a gennaio del 2008, la Corte Appello di Torino aveva ribaltato la sentenza condannando Valerio e Vanda, presidente dell’ente morale ed ex direttrice didattica dell’istituto, a quasi 3 anni di reclusione. Verdetto poi confermato in Cassazione.

  

Nota:

L’avvocato della madre (Bernarda o A69) della bambina si è rivolto al Cardinale di Torino, senza alcun esito, per protestare in merito alla solidarietà del parroco Don Ruggero Marini.

I lettori sono pregati di prende atto delle vicende successive della madre contro il padre di Valerio Apolloni, nell'intento di diffamarlo. Clicca qui