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VADEMECUM ANTE DENUNCIA

 

 

Questo vademecum vuole fornire a tutte le persone, che a vario titolo sono a contatto con i bambini (genitori, parenti, insegnanti, inservienti, catechisti, animatori…), una serie di indicazioni per mettersi al riparo dal pericolo di accuse prive di qualsiasi fondamento.

Attenersi ai consigli elencati comporterà inevitabilmente maggiori difficoltà nell’ambito familiare o nella gestione quotidiana del lavoro, ma nessuno di voi può e deve ritenersi immune da un simile rischio (qualunque sia l’atteggiamento adottato o il rapporto che intercorre con i piccoli). Ognuno di voi deve proteggersi, o tentare di farlo, da attacchi sempre più indiscriminati.

I suggerimenti comportamentali forse non garantiranno tutti da nuove accuse o denunce, ma potranno aiutarvi a fronteggiare quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale.

ü   Evitate di fare la doccia insieme ai figli, di scambiarvi tenere effusioni in loro presenza, di girare nudi per casa, di fare allusioni e/o riferimenti sessuali durante le conversazioni;

ü   Risparmiate ai figli non solo la visione di video musicali con ritmiche e/o immagini sensuali (Yo soy Candela…), ma anche cartoni animati, pubblicità, film e programmi televisivi (documentari naturalistici, Grande Fratello…) dal contenuto erotico più o meno esplicito;

ü   Non applicate alla lettera il parere del pediatra di non creare inibizioni ai figli come scusante per saziare i vostri pruriginosi appetiti;

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ü   Evitate al massimo ogni contatto fisico con i bambini: semplici gesti affettuosi (carezze, coccole, dare una caramella…) possono essere fraintesi;

ü   Evitate di parlare ai bambini della vostra famiglia, dei suoi componenti e dei loro connotati fisici;

ü   Non fornite alcuna descrizione della vostra abitazione, degli oggetti e arredi in essa contenuti, della sua ubicazione;

ü   Se possedete animali domestici, evitate di menzionarli o portarli con voi;

ü   Evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino…);

ü   Evitate durante le feste e le attività didattico/educative l’uso di macchine fotografiche, videocamere, proiettori, televisori e videoregistratori;

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ü   Promuovete al massimo l’autonomia dei bambini quando si recano in bagno e limitate allo stretto indispensabile il vostro intervento;

ü   Quando si rende necessario cambiare un bambino, rintracciate a casa o sul posto di lavoro uno dei genitori, invitandolo a intervenire o comunque chiedendo l’autorizzazione ad agire in sua vece. Nell’evenienza stilate un verbale indicando orario, contesto e operatori presenti (che non dovranno mai essere meno di due, meglio se tre, e non dovranno mai essere gli stessi nelle diverse occasioni);

ü   Se notate lividi, lesioni, ferite di varia entità e natura su un bambino, segnalateli immediatamente a un responsabile (genitore, insegnante, direttore, parroco…), senza curarvi delle giustificazioni addotte dall’infante. Pretendete che ogni comunicazione sia verbalizzata e vi sia consegnata copia controfirmata;

ü   Se un genitore riferisce malesseri del bambino, chiedete immediatamente una sua dichiarazione scritta e firmata. Questo vale sia per i disturbi ricorrenti (stipsi, epistassi, dermatiti, congiuntiviti…), sia per quelli occasionali (inappetenze, indigestioni, paure, incubi notturni…). Conservate le dichiarazioni agli atti il più a lungo possibile;

ü   Segnalate immediatamente qualsiasi comportamento sessualizzato del bambino sia ai genitori sia a un vostro superiore. Chi ha una conoscenza minima della psicologia dell’età evolutiva sa che molti comportamenti sono da considerarsi assolutamente normali e prevedibili, ma ciò non vale per la maggior parte dei genitori e anche (purtroppo) degli inquirenti, per alcuni operatori della salute mentale, medici e perfino maestre (!);

ü   Quando in seno all’istituto, di ogni ordine e grado, è stato tenuto un corso di anti-pedofilia, ogni dialogo, gesto, postura o comportamento può essere frainteso dal minore e trasformarsi in atto di accusa per violenza sessuale;

ü   Ogni dichiarazione del familiare del minore, per racconti fatti da quest’ultimo, potrebbero diventare prova storica per una condanna certa.

In contesti labili, capita che persone troppo zelanti approfittino della situazione, mosse da invidia o superbia, per denigrare gratuitamente il prossimo, senza rendersi conto delle conseguenze cui espongono i bambini.

Osservare queste regole è impegnativo e cambierà radicalmente il vostro stile di vita e il modo di fare scuola o animazione, ma è più conveniente che subire un’ingiusta accusa, denuncia, imputazione o, peggio ancora, carcerazione per atti mai concepiti, né tanto meno attuati.

È altresì interessante tenere in debita considerazione il “Vademecum delle indagini preliminari per la difesa dei soggetti deboli” e i testi correlati.