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Il Grooming
Tale tecnica è utilizzata prevalentemente nell’ambito di
internet: chat, forum etc. La tecnica del grooming consiste in diverse fasi che vanno
dalla selezione della vittima (l’adulto inizia, tra i tanti minori, a
prediligere quello in particolare e su di lui sarà intento a riporre le sue
attenzioni) a livelli successivi. In generale, secondo alcuni studiosi, esso può essere così
suddiviso: -
fase
del friendship forming stage
(fase della creazione dell’amicizia): l’abusante cerca dopo, aver scelto la sua
vittima, di creare un rapporto esclusivo con la medesima. In questa fase può
richiedere foto, informazioni etc. anche per avere la certezza che
effettivamente ha stabilito il contatto con un minore a lui consono; -
fase
del relationship forming stage
(fase della creazione della relazione): una volta che il cyber pedofilo ha
creato l’amicizia con il minore tenta di diventare il suo migliore amico
affrontando tematiche care al minore tipo la scuola, gli hobbies, cosa gli piace
etc. assumendo, quindi, informazioni in merito alla vita privata del medesimo; -
fase
del risk assesment stage
(fase della valutazione del rischio): in questa fase l’adulto cerca di
comprendere i presunti rischi connessi al suo adescamento. Cerca, quindi, di
comprendere in che ambiente della casa si trova il computer al quale ha accesso
il minore se, ad esempio, in una stanza o in luogo di passaggio, cerca di
comprendere eventuali ritmi e orari dei genitori del minore per ovviare ad un
eventuale loro controllo o presenza etc.; -
fase
dell’exclusivity stage
(fase dell’esclusività): in questa fase il cyber pedofilo cerca una conferma del
proprio “lavoro” effettuato sul minore fino a questo momento. Egli cerca così di
comprendere il grado di fiducia che si è instaurato tra lui e la vittima,
analizzando quanto e in che modo il minore si sento libero e si confida con lui; -
fase
finale del sexual stage:
in questa fase l’adulto “chiude il cerchio”. Una volta concluse tutte le fasi
precedenti, l’adulto, inizia ad indagare la sfera sessuale del minore mettendo
in atto strategie diverse a seconda del minore. Solitamente si è soliti
introdurre l’argomento mostrando al minore foto pedopornografiche in cui i
minori vengono fatti sorridere per dare l’impressione che, ciò che si propone di
fare, è una cosa normale e divertente. In altri casi la strategia dell’abusante
può essere quella di incontrare direttamente il minore. Il fatto poi che, il
minore adescato, venga egli stesso ritratto in foto permette al cyber pedofilo,
con la minaccia, di ottenere il silenzio del minore;
A ben vedere, il grooming, è una forma di approffittamento
della fiducia del minore attraverso la creazione di una comunicazione a distanza
con la scopo, l’obiettivo ed il fine di realizzare delitti di natura sessuale. Dal punto di
vista giuridico a Lanzarote (25 ottobre 2007) è stata sotoscritta
“Aggredire i patrimoni delle organizzazioni che sfruttano e lucrano sui più
piccoli prevedendo la confisca dei beni, consentire la denuncia e l’arresto di
chi avvicina via web i nostri bambini, permettere alle vittime di denunciare il
proprio aguzzino anche da adulti grazie al raddoppio dei termini di prescrizione
per il reato di violenza sessuale su minore. Sono queste le misure introdotte
dal
governo italiano per prevenire e contrastare pedofilia e pedopornografia"[1].
" Data la pericolosità del fenomeno in
questione è importante adottare alcune regole[3]: -
insegnare ai minori che i rischi si possono trovare anche on-line. Quando si
trovano on-line bisogna fare più attenzione perché sono “nascosti”. Ad esempio
una persona si può fingere amico e coetaneo quando invece non lo è; -
insegnare ai propri figli che è importante non dare informazioni personali a
qualcuno che non si conosce nemmeno se ci sta particolarmente simpatico e sembra
un grande amico. L’amicizia virtuale impedisce di sapere effettivamente chi c’è
dall’altra parte. È pertanto importante non inserire informazioni personali
nemmeno sull’eventuale profilo creato per l’accesso a piattaforme; -
se
qualcuno, conosciuto in chat etc., chiede di fissare un appuntamento è
importante non andare. Se proprio vogliamo andare è importante non andare mai da
soli ma essere accompagnati da un adulto o da un amico più grande; -
il
minore deve sentirsi libero di poter sfogare il proprio disagio e le proprie
ansie. E’ pertanto opportuno cercare di mantenere sempre un buon dialogo con il
proprio figlio in modo tale da essere pronti a cogliere i sintomi se qualcosa
non sta andando nella giusta direzione; Diventa quindi fondamentale sensibilizzare gli adulti
invitandoli a controllare il loro figlio quando si “aggira” su internet, non
lasciandolo troppo tempo da solo davanti al monitor e adoperando delle misure
preucazionali che consentano l’accesso a determinati siti e non a altri. Diventa
fondamentale instaurare il dialogo insegnando la prudenza poiché anche dietro un
video possono trovarsi insidie e pericoli. Bisogna tenere per mano il proprio
figlio nel cammino della vita che non prevede distinzioni tra vita reale e vita
virtuale. |