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AFFARITALIANI.it
del 25 gennaio 2010 - h 17:23
Fini: no alla democrazia giudiziaria, troppa discrezionalità
a pm e giudici
"Giudici
diversi e, molte volte, lo stesso giudice dopo un breve lasso di tempo (per
esempio, la stessa sezione della Cassa zio ne o del Consiglio di Stato),
forniscono interpretazioni diverse e
qualificazioni
giuridiche differenti dello stesso fatto.
L'ampiezza della discrezionalità porta all'incertezza del diritto, che è una
minaccia reale per i diritti dei cittadini". Lo ha detto il presidente della
Camera,
Gianfranco Fini,
in occasione della presentazione a Montecitorio del libro di Luciano Violante,
"Magistrati"
Fini
ha evidenziato:
"l'esasperata 'giuridicizzazione' della vita sociale.
In Italia, infatti,
la complessità del sistema giuridico è ancora più elevata che in altri Paesi, a
causa della spinta a regolamentare ogni aspetto della vita sociale e a
estendere, di fronte all'ineffettività di molte regole, il ricorso alla sanzione
penale. Il diritto penale, da tecnica eccezionale
di
regolamentazione sociale, è diventato modo normale
di
legiferare, con
ovvio sovraccarico di aspettative in ordine alle funzioni di questa branca del
diritto. In questa situazione il pubblico ministero
e il giudice hanno un margine di discrezionalità troppo ampio rispetto alla
scelta di come qualificare giuridicamente un fatto".
Per
Fini: "Ciascun
atto normativo, da parte sua, diventa sempre più complesso,
ambiguo, esposto
a molteplici
interpretazioni.
Da qui la rilevante attività di
interpretazione ermeneutica
devoluta ai
magistrati
che,
quando applicano
il
diritto
al
caso, in parte lo creano, attribuendogli un significato normativa tra i tanti
in astratto
possibili. Questa delicata funzione, se esercitata in modo eccessivamente
discrezionale, attribuisce però all'organo giudiziario un potere che, per certi
aspetti, è simile a quello del potere legislativo. 'Giudici
legislatori', 'Governo dei giudici' e 'democrazia giudiziaria' diventano,
pertanto, espressioni ricorrenti nel
dibattito pubblico e non solo in Italia". |